Giornata mondiale dell’Alzheimer

Dimenticare non vuol dire non ricordare, ma ricordare senza soffrire.

Lunedì 21 settembre si celebra la Giornata Mondiale dell’Alzheimer, una patologia ormai purtroppo tanto diffusa che si cerca di combattere ogni giorno, una sofferenza non solo per il malato ma anche per i famigliari, per chi gli sta attorno costantemente da vicino. Varese Alzheimer, attiva sul nostro territorio dal 1995, non potendo aderire ad alcuna manifestazione, quest’anno infatti per il Covid 19 non è stato organizzato alcun evento per tale occasione, è comunque sempre attiva per venire incontro alle esigenze di chi ne ha bisogno. La sua attività infatti in questi mesi complicati non si è mai fermata, ora ancora di più è ripresa seguendo e rispettando ovviamente tutti i protocolli sicurezza. Andiamo con ordine. Sono ricominciati gli appuntamenti per le valutazioni neuropsicologiche, si può telefonare allo 0332/813295 presso la sede dell’associazione all’Istituto Molina a Varese in Viale Borri 137. Sono poi ripresi i Circoli della Memoria a distanza “Vicini anche da lontano” attraverso delle video chiamate per promuovere attività di Stimolazione Cognitiva, Pet Therapy Cognitiva, Musicoterapia e Psicomotricità da casa, fornendo così un valido supporto a chi soffre di questa patologia e alle loro famiglie; si può contattare la dottoressa Giorgia Luoni al 328/1791905. Altra attività importantissima la ripresa dei Gruppi ABC, rivolti ai famigliari, il primo incontro è previsto martedì 13 ottobre, gli altri appuntamenti si terranno poi ogni secondo martedì del mese a Varese al Centro Anziani di Via Maspero. I Gruppi per i famigliari dei malati di Alzheimer nascono dall’esigenza di capire meglio la malattia, di confrontarsi sui problemi quotidiani che sorgono durante la convivenza con un malato con deficit di memoria, di riconoscimento di persone e di cose o deficit di disorientamento spazio-temporale. I Gruppi ABC inoltre offrono un sostegno ed una consulenza ai partecipanti (familiari, amici, operatori coinvolti nella cura di persone malate di Alzheimer), hanno lo scopo di aiutare i partecipanti ad uscire dal tunnel dell’ impotenza e diventare esperti nell’uso della parola e sono condotti da una psicologa psicoterapeuta appositamente formata nel Metodo ABC. Va precisato che ogni volta possono inserirsi uno o più partecipanti. Infine si può contattare “Aiuto Telefonico” un altro prezioso servizio messo a disposizione da Varese Alzheimer che offre informazioni pratiche, supporto emotivo e vicinanza anche se a distanza. In questo caso si può chiamare lo 0332/813295, la segreteria telefonica è sempre attiva anche per lasciare un messaggio.

“Una categoria di persone ha sofferto più di altre  in questo periodo di emergenza sanitaria,  gli anziani, in particolare  gli anziani fragili e affetti da demenza , fragilità acuita  dalla solitudine  di questi mesi , che  ha richiesto attenzione da parte di  noi tutti  e in particolare dalle  associazioni e  dalle istituzioni” commenta la Presidente di Varese Alzheimer Maria Luisa De Lodovici. “La  nostra associazione si trova di fronte a nuove sfide ma la crisi vissuta può aiutare a realizzare una svolta innovativa ed essere l’occasione per un  cambiamento organizzativo e culturale”, continua la De Lodovici, “occorrerà un ripensamento del modo di  prendersi cura dei malati di demenza privilegiando la domiciliarità delle cure  e la costruzione di reti di prossimità, a partire dai soggetti che li seguono nella vita  quotidiana. Con uno sguardo al futuro accanto alle attività già in atto si cercherà di promuovere la  qualità della cura a domicilio delle persone affette da demenza con programmi di assistenza  continuativa , dando  supporto  e  formazione  ai caregivers  e alle famiglie e cercando di individuare strumenti utili a dare risposte ai molti e variegati bisogni esistenti” conclude la De Lodovici.